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Le ultime notizie su Energie O’ Solr e l’evoluzione del solare in Francia

L'ordinanza tariffaria S21, entrata in vigore il 1° giugno 2026, ha ridisegnato le condizioni economiche del fotovoltaico residenziale in Francia. La soppressione della…

Technicien solaire inspectant des panneaux photovoltaïques sur un toit en France

L’ordinanza tariffaria S21, entrata in vigore il 1° giugno 2026, ha ridisegnato le condizioni economiche del fotovoltaico residenziale in Francia. La soppressione del premio per l’autoconsumo e la caduta della tariffa di riacquisto del surplus a 1,1 centesimo di euro per kilowattora modificano la logica di redditività delle piccole installazioni solari. Questa rottura normativa colpisce sia i privati che gli installatori.

Si inserisce in un contesto più ampio in cui i prezzi delle gare per il fotovoltaico a terra raggiungono livelli storicamente bassi.

Ordinanza tariffaria S21: soppressione del premio per l’autoconsumo e nuova tariffa di riacquisto

Fino al 5 giugno 2026, un privato dotato di pannelli fotovoltaici in autoconsumo con immissione del surplus percepiva un premio e una tariffa di riacquisto di circa 4 centesimi di euro per kilowattora. L’ordinanza S21, applicabile alle domande complete di allacciamento presentate a partire da questa data, sopprime il premio per l’autoconsumo e divide la tariffa di riacquisto per quasi quattro.

I dossier trasmessi prima del 5 giugno mantengono le vecchie condizioni. I progetti presentati dopo questa scadenza devono fare i conti con un surplus che non rende praticamente più nulla.

Le notizie su Energie O’ Solr dettagliano le conseguenze pratiche di questa ordinanza per i portatori di progetti residenziali e professionali.

La redditività di un’installazione residenziale si basa ora sulla capacità di massimizzare l’autoconsumo diretto. Gestire i consumi elettrici per farli coincidere con la produzione solare, o ricorrere allo stoccaggio tramite batteria, diventa determinante.

Una famiglia che consuma la maggior parte della propria produzione trae ancora un beneficio netto dalla propria installazione. Al contrario, chi immetteva massicciamente nella rete vede il proprio ritorno sull’investimento allungarsi in modo significativo.

Squadra di ingegneri davanti a una fattoria solare in un'area rurale francese

Gare per il fotovoltaico a terra: prezzi sotto i 62 euro per megawattora

La nona edizione della gara per il fotovoltaico a terra PPE2 mostra un prezzo medio ponderato di 61,33 €/MWh. La sessione precedente si attestava a 79,48 €/MWh, con una diminuzione di oltre il 22% in un solo esercizio.

La competizione è stata feroce. Oltre 8,3 GWc di progetti hanno partecipato per 925 MWc richiesti, un rapporto di sovrascrittura superiore a nove.

Il fotovoltaico a terra scende sotto la soglia dei prezzi del mercato all’ingrosso dell’elettricità. Se i prezzi di mercato rimangono superiori alla tariffa garantita, questi contratti potrebbero nel tempo generare un ritorno finanziario per lo Stato invece di pesare sulle finanze pubbliche.

Piccolo fotovoltaico: sovrascrittura e calo dei prezzi confermati

La gara semplificata PPE2 dedicata al piccolo fotovoltaico segue la stessa traiettoria. Sono stati presentati 2.952 dossier per 963 MWc, mentre il volume richiesto era solo di 288 MWc.

Il prezzo medio dei vincitori raggiunge 75,48 €/MWh, in calo del 14,9% rispetto al periodo precedente. 871 progetti sono stati selezionati, per una potenza cumulata di 288,31 MWc.

Questo segmento, che copre le installazioni su tetto di dimensioni intermedie, rimane più costoso del fotovoltaico a terra. Tuttavia, la sua curva di prezzo segue la stessa tendenza discendente.

Solarizzazione dei parcheggi: obbligo attivo, rinvio a condizioni rigorose

L’obbligo di solarizzazione dei parcheggi esterni rimane in vigore. Un recente decreto disciplina le condizioni di un eventuale rinvio della scadenza, ma questo non è automatico.

  • Il decreto precisa le caratteristiche tecniche che devono rispettare i pannelli installati per beneficiare del termine aggiuntivo.
  • Vengono richiesti giustificativi dettagliati: un semplice impegno a realizzare i lavori non è sufficiente.
  • Il ricorso a pannelli fabbricati in Europa costituisce uno dei criteri di accesso al rinvio, legando la politica di solarizzazione alla resilienza industriale della filiera fotovoltaica europea.

Questo aspetto normativo fa dei parcheggi un leva di politica industriale. I criteri di origine dei pannelli orientano le scelte di approvvigionamento verso produttori europei, modificando le condizioni di consultazione dei fornitori.

Primo piano sulla superficie di un pannello solare monocristallino installato in periferia francese

Edifici terziari e industriali: solarizzazione obbligatoria e dimensionamento strategico

La normativa impone progressivamente la solarizzazione dei tetti degli edifici nuovi o ristrutturati nel settore terziario e industriale. Le soglie di superficie che attivano questo obbligo tendono ad abbassarsi nel tempo.

Per gli operatori di edifici commerciali, logistici o industriali, la questione del dimensionamento diventa centrale. Installare il minimo regolamentare o sovradimensionare per autoconsumare una parte significativa della produzione non è lo stesso calcolo, soprattutto dalla riforma della tariffa di riacquisto.

I progetti terziari di grande portata mantengono la possibilità di partecipare alle gare per ottenere una tariffa garantita. Le installazioni più modeste devono integrare il nuovo quadro tariffario e strutturare il proprio modello attorno al consumo in loco.

Stoccaggio e gestione: i parametri di redditività del fotovoltaico residenziale

Con un surplus quasi non remunerato per le piccole installazioni, lo stoccaggio tramite batteria domestica e la gestione intelligente delle attrezzature assumono un ruolo centrale nell’equazione economica di un progetto solare.

  • La gestione consiste nel posticipare i consumi energivori (scaldabagni, ricarica di veicoli elettrici, elettrodomestici) verso i momenti di produzione solare.
  • Lo stoccaggio tramite batteria conserva l’energia prodotta durante il giorno per un utilizzo serale, riducendo la dipendenza dalla rete.
  • Combinare le due strategie può portare il tasso di autoconsumo ben oltre ciò che raggiunge un’installazione senza gestione attiva.

La redditività di un progetto solare residenziale si calcola ora sul tasso di autoconsumo, non sul volume immesso. Questo cambiamento di logica impone agli installatori di integrare soluzioni di gestione fin dalla fase di progettazione.

Il mercato francese del solare funziona su due registri distinti. Le grandi installazioni a terra e su tetto accedono a prezzi di gare competitivi, talvolta inferiori al mercato all’ingrosso. Le installazioni residenziali devono assorbire la fine dei sussidi diretti e puntare sull’autoconsumo massimo. L’ampliamento annunciato degli obblighi di solarizzazione e il rafforzamento dei criteri di origine dei pannelli continueranno a trasformare la filiera nei prossimi mesi.

Le ultime notizie su Energie O’ Solr e l’evoluzione del solare in Francia